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E’ veramente un obbligo lèggere Storia dell’Iran 1890 2008 di Farian Sabahi

E’ quasi un obbligo lèggere Storia dell’Iran 1890 2008 di Farian Sabahi, dopo che, il Direttore dell’Agenzia atomica dell’Onu Aiea, El Baradei, ha praticamente confessato al mondo la sua palese incapacità, attraverso un rapporto del 19 febbraio nel quale l'Aiea ha ammesso che, la repubblica iraniana è ormai giunta al «nuclear breakout capability» avendo accertato che, Teheran, ha superato la soglia dell’equivalente necessario alla costruzione di una bomba atomica poiché è in possesso di uranio arricchito per un quantitativo di 1010 kg. E’ un momento particolarissimo e molto delicato, sia per l’Iran, come anche per molti altri paesi nell’aera e non e, Farian Sabahi che, è un’ accademica dal curriculum assai alto: Ph.D., School of Oriental and African Studies, Università di Londra, Docente di Storia dei Paesi islamici, Facoltà di Lettere,Università di Torino, insegna religioni e storia dell’Iran all’Università di Roma La Sapienza, consulente del Tg1, ha, nel suo libro, descritto magistralmente tutti i passaggi che dal 1890 fino al 2008, hanno portato l’Iran nell’attuale situazione, parlando al suo lettore delle minoranze delle alleanze economiche tra clero e commercianti contro lo Scià, dell'avvento di Khomeini, di Ahamadinejad, di tutto quello che ora ci appare, del paese su cui un tempo regnò il fondatore della grande dinastia degli Achemenidi, un Re, che conquistata con abile strategia diplomatica Babilonia, emise un editto che consentiva agli ebrei di fare ritorno alla loro patria e di porre fine alla cattività babilonese. Quel Re è conosciuto da noi con il nome di Ciro il Grande, Kuruš II di Persia. E’ veramente un obbligo lèggere Storia dell’Iran 1890 2008 di Farian Sabahi.
Francesco Mangascià

Pubblicato il 23/2/2009 alle 20.55 nella rubrica Diario.

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