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L'iroso Khamenei, ammettendo l'Olocausto sbugiarda Ahamdinejad

In Iran le decisioni sulla politica estera, spettano secondo la Costituzione iraniana alla guida suprema, oggi l’Ayatollah Alì Kamenei, che a Teheran ha aperto una conferenza internazionale sulla Palestina, probabilmente per sfogare la rabbia dei propri sentimenti antisemiti, dopo aver ricevuto la notizia che gli Usa, boicotteranno al Conferenza di Ginevra nota con il nome di Durban II, poiché è solo un ‘summit’ di antisemiti, nascosti, dietro pseudo rivendicazioni di human rights. L’Iran è sciita e usa il popolo palestinese, che sciita non è, solo per poter aggredire il diritto all’esistenza della Repubblica democratica di Israele. La conferenza appena aperta a Teheran da Khamenei, è della stessa stoffa di quella che venne aperta sul negazionismo della Shoah dal presidente iraniano Ahmadinejad ma, stavolta, Alì Khamenei, ha smentito le tesi sul negazionismo del Presidente iraniano, poiché ha affermato che: l'Olocausto è stato solo «un pretesto» per creare lo Stato di Israele che secondo lui è un cancro; pretesti, cancri o meno, Khamenei, ha con le sue parole dunque riconosciuto che l’Olocausto c’è stato, sbugiardando così Ahmadinejad. Una dimenticanza? Khamenei pensasse al suo di cancro, che rischia di sviluppargli una metastasi su tutto l’Iran.
Francesco Mangascià

Pubblicato il 4/3/2009 alle 13.39 nella rubrica Diario.

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