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IRAN: Anche la polizia di Idi Amin, domandava il prezzo dei propriettili usati per eseguire gli oppositori

Io, non sono dispiaciuto assolutamente che al G8 dei ministri degli esteri di Trieste non venga un governo come iraniano, che dopo aver assassinato dei dimostranti domanda pure i soldi spesi per i proiettili usati per ucciderli, così  come è stato raccontato a Farnaz Fassihi, corrispondente da Teheran del Wall Street Journal, dai genitori di Kaveh Alipour, uno dei ragazzi massacrati dalle forze dell'ordine iraniane sabato scorso,  al padre di un ragazzo di 19 anni,  ucciso durante la manifestazione di sabato a Teheran, sono stati chiesti prima della riconsegna del cadavere del figlio il corrispettivo di 3mila$ per "ripagare i proiettili usati per uccidere il ragazzo.  Questi, signori,  sono uguali se non peggio di Bokassa e Idi Amin, la cui polizia,  anch'essa, domandava il prezzo dei proiettili usati per eseguire gli oppositori di quei due criminali:  seguitare a lisciarli con mille salamelecchi, significa solo legittimare l'oppressione in atto in Iran.  Perché Idi Amin e Bokassa, furono, giustamente, rovesciati e questi no?

Francesco Mangascià

Pubblicato il 23/6/2009 alle 17.27 nella rubrica Diario.

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